Filippo Mattia Ferrara è collaboratore dell’Area didattica dell’Istituto storico Parri e docente di Filosofia e Storia. Nel 2015 consegue la Laurea magistrale in Scienze storiche presso l’Università degli studi di Bologna. Nel 2017 consegue il Master di II livello in Comunicazione storica. Dopo uno stage di 500 ore presso l’Area didattica dell’Istituto storico Parri (settembre-dicembre 2016), ne è divenuto collaboratore dal gennaio 2017. Si dedica a laboratori del secondo Novecento, percorsi di educazione alla cittadinanza attiva, progetti relativi ai “Viaggi attraverso l’Europa”, corsi di formazione docenti e progetti di Alternanza scuola-lavoro con una metodologia sempre attenta all’alfabetizzazione digitale e all’uso di strumenti multimediali. Nell’ambito del POF dell’Istituto si dedica alla progettazione e sperimentazione didattica delle seguenti attività: “Another Brick in the Wall. Trent’anni dalla caduta del muro di Berlino”, “Non esiste: è solo un’invenzione dei giornali del Nord. Mafia e Antimafia in Sicilia (1978-92)”, “Il Sessantotto: luoghi, protagonisti, colonna sonora”.

 

Alberto De Bernardi Professore associato dal 1988, ha insegnato Storia contemporanea all’Università di Torino fino al 1991.Dal 1992 al 1994 ha insegnato Storia dell’industria all’Università di Bologna, dove dal 1995 ricopre la cattedra di Storia contemporanea. Dal 2009 insegna Storia globale nel Corso di laurea specilistica/magistrale.Nel 2003 è stato eletto direttore del Dipartimento di Discipline storiche (2003-2009).Ha coordinato il dottorato di ricerca “Storia d’Europa” dal 2010 al 2013.E’ stato coordinatore della Commissione ricerca del Dipartimento Storia, culture, civiltà (2012-2015). Tra le principali pubblicazioni Da mondiale a globale. Storia del XX secolo (B. Mondadori, 2008); Storia dell’Italia unita (con L. Ganapini, Garzanti, 2010); Un paese in bilico. L’Italia degli ultimi trent’anni (Laterza, 2014);  De Bernardi, M. Flores, Il Sessantotto, Il Mulino 2003.

 

Marta Baiardi insegnante di ruolo di lettere presso la scuola secondaria di II grado, ha svolto attività di ricerca sulle persecuzioni antiebraiche in Italia con particolare riferimento al periodo dell’occupazione tedesca e della RSI, la problematica dei salvataggi degli ebrei in Italia tra memoria e storia, la deportazione femminile, le fonti orali e storiografia, memorialistica e letteratura concentrazionaria italiana; collabora  con l ’ISRT e dell’INSMLI.  Tra le  numerose pubblicazioni I giusti e la storiografia. Qualche riflessione sul salvataggio degli ebrei in Italia, in In viaggio.Dentro al cono d’ombra (a cura di S. V. Di Palma, S. Bartolini), Istituto storico della Resistenza e dell’Età contemporanea di Pistoia – Belforte, Livorno 2018; C. Benaim, E. Rosselli, V. Supino, Donne in guerra scrivono. Generazioni a confronto tra persecuzioni razziali e Resistenza (1943-1944), a cura di M. Baiardi, Aska, Firenze 2018 Vite allo specchio. Memorie ebraiche a Firenze (e dintorni), in La Chiesa fiorentina e il soccorso agli ebrei. Luoghi, istituzioni, percorsi (1943-1944) (a cura di E. Mazzini e F. Cavarocchi), Viella, Roma 2018; Oberdorfer, La tela di Sonia. Affetti, famiglie, arte nelle memorie di una maestra ebrea (a cura di M. Baiardi, A. Cecconi, S. Sorri), Giuntina, Firenze 2018.

 

Gloria Nemec docente e ricercatrice di Storia sociale, ha affrontato in svariate pubblicazioni i processi collettivi che interessarono le popolazioni della zona alto-adriatica e i relativi lasciti di memorie. Ha trattato i temi del lavoro industriale, delle istituzioni psichiatriche, delle esperienze femminili di frontiera, dell’esodo dall’Istria e della formazione della minoranza italiana nei territori ceduti, delle ridefinizioni sociali e comunitarie dall’una e dall’altra parte del confine orientale nel secondo Novecento. Collabora con  l’Istituto Regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli Venezia Giulia di Trieste (IRSML), l’Istituto regionale per la cultura istriana di Trieste (IRCI), il Centro di ricerche storiche di Rovigno-Rovinj (CRSR-HR). stata. E’ tra le fondatrici della Società Italiana delle Storiche (SIS); è membro del Direttivo dell’Associazione Italiana di Storia Orale (AISO), dell’ IRSML, del comitato scientifico dell’IRCI, del “Laboratorio della memoria” della Provincia di Trieste; fa parte del Comitato di redazione della rivista  “Qualestoria”. Ai margini del paradiso. Percorsi istituzionali e modelli assistenziali per le donne e i minori danneggiati dalla guerra, in A.M. VINCI (a cura di), Carità pubblica, assistenza sociale e politiche di welfare: il caso di Trieste, Trieste, EUT, 2012;Girare pagina. Lutti e memorie del dopoguerra attorno al confine orientale in  “Memoria| Memorie” n. 5\2009; Esercizi di memoria, narrazioni femminili, Introduzione a Donne e frontiera,  ženska in meja, Trieste, ACCRI, 2008.

 

 

 

 

 

 

 

 

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