Dalla strategia della Tensione alla strategia del terrore: scelte di campo, evoluzione del terrorismo e attualizzazione.

MATERIALI DIDATTICI

LAVORI IN CLASSE

CRONACA DI UNA STRAGE CHE I LIBRI DI STORIA NON HANNO MAI RACCONTATO (E FORSE NON RACCONTERANNO MAI)

Classe 5 B SIA ISTITUTO TECNICO SETTORE ECONOMICO “ALDO CAPITINI” di Agliana (Pistoia)

Lunedi 17 dicembre 2018 la nostra classe ha partecipato al primo incontro, tenutosi al Dopolavoro Ferroviario di Pistoia per il “Progetto Scenari del XX Secolo”, organizzato dall’Istituto Storico della Resistenza di Pistoia e dalla Provincia di Pistoia, che aveva come relatore il giovane storico Matteo Dendena, introdotto da Filippo Mazzoni.

L’argomento della sua lezione, “Dalla Strategia della tensione alla strategia del terrore: scelte di campo,evoluzione del terrorismo e attualizzazione”, risultava per noi studenti di quinta superiore perlopiù sconosciuto e persino inattuale, ma il relatore è stato capace di spiegare in modo dettagliato e molto informato le stragi che hanno caratterizzato l’Italia a partire dal 1969 fino alla fine degli anni ’70.

Le novità principali dell’intervento di Matteo Dendena sono state fondamentalmente due:anzitutto il suo coinvolgimento personale nei fatti trattati, dato che suo nonno è stato una delle vittime di piazza Fontana il 12 dicembre 1969 nell’attentato alla Banca Nazionale dell’Agricoltura (ed inoltre sua zia Francesca Dendena è stata a lungo Presidente della Associazione delle vittime della strage);e in secondo luogo l’utilizzo di materiale fino a pochi anni fa rimasto segreto e pubblicato per la prima volta dagli Stati Uniti, mentre in Italia certi documenti sono ancora secretati, cioè protetti dal segreto di Stato.

Matteo Dendena ha avuto occasione di studiare questi documenti realizzando la sua tesi di laurea nel 2013, ma i programmi di storia della scuola superiore che noi frequentiamo non contengono traccia di tutte queste informazioni e chissà per quanto tempo ancora i libri di storia non ne parleranno approfonditamente.

A conclusione della mattinata abbiamo riflettuto sull’importanza per la storia di avere fonti attendibili, in particolare per conoscere la storia più recente del nostro Paese, non solo per motivi di studio, ma per poter assumere una consapevolezza del proprio passato come cittadini.

Dalla lezione di Matteo Dendena abbiamo intuito come mai tante cose in Italia non funzionano molto bene:i processi lunghissimi, le responsabilità che non vengono mai accertate, la corruzione negli organi dello Stato e il disinteresse generale per le vicende politiche e per la storia.

Possiamo quindi ringraziare il relatore e sperare che gli incontri futuri di “Scenari del XX secolo” a cui parteciperemo siano altrettanto esaustivi e stimolanti.